Abell 33: uno sfavillante anello di diamanti nel cosmo

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Guardando questo video non si può che rimanere estasiati.

Nello spazio esiste un anello con diamante che brilla a soli 1500 anni luce dalla nostra Terra.

L’anello è formato da una ‘nuvola’ circolare di gas incandescente in cui è incastonata una stella sfavillante. La nuvola è la nebulosa planetaria di nome PN A66 33 (nota come Abell 33) generata dal gas espulso da una luminosissima stella di nome HD 83535, simile al Sole, nelle fasi finali della sua vita.

L’anello è stato scoperto dall’ Osservatorio Europeo Meridionale (Eso), dal Very Large Telescope (Vlt) in Cile.

La stella HD 83535 sorprendentemente sfavillante è situata lungo il bordo della nebulosa e crea una bella illusione nella immagine del Vlt; si tratta di un effetto ottico dovuto all’allineamento dell’astro che si trova sullo stesso piano della nebulosa,  ma non nello stesso luogo; è infatti a metà strada tra la Terra e Abell 33, proprio nel posto giusto per creare questa composizione visibile dal nostro pianeta.

Abell 33 prende il nome dall’astronomo Gerge Abell ed è uno degli 86 oggetti inclusi nel Catalogo di Nebulose Planetarie del 1966.

 

LA NASA RENDE PUBBLICO IL SOFTWARE PER LE ESPLORAZIONI SPAZIALI

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NASA SOFTWARE

Il 10 aprile 2014 la Nasa ha reso disponibili, a costo zero, circa 1000 software fino ad oggi…inaccessibili!
Ovviamente, prima della pubblicazione dei software, la Nasa ha valutato per ogni codice le restrizioni di accesso, nei casi in cui, un software fosse stato ritenuto riservato per motivi di sicurezza. Alcuni di essi sono aperti a tutti i cittadini statunitensi mentre altri sono esclusivamente riservati alle agenzie federali.
L’importanza della pubblicazione dei software spaziali consiste nel fatto che, essi possono essere utilizzati per varie attività terrestri. Infatti il nuovo catalogo dei software offre una vasta gamma di applicazioni per le agenzie governative, per l’industria, per l’università e per il pubblico in generale. I software presenti nel catalogo coprono aree di project management, strumenti di progettazione, gestione dei dati e di elaborazione delle immagini, nonché’ soluzioni per sistemi robotizzati e autonomi.
I codici rappresentano le soluzioni migliori che la Nasa ha utilizzato per rispondere ad una vasta gamma di problematiche per missioni complesse.

NASA SOFTWARE

Fonte Ansa

Scoperto il primo asteroide con anelli

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Mi chiamo Chariklo, sono un asteroide centauro, misuro solo 248 chilometri di diametro, abito fra i giganti gassosi del Sistema Solare (Saturno ed Urano) e…ho due anelli!!!

asteroide con anelli
Rappresentazione artistica di Chariklo, primo asteroide con anelli (fonte: Lucie Maquet)

 

Chariklo è un asteroide, scoperto dagli scienziati nel 1997, solo che ora (17 anni dopo la scoperta), grazie al gruppo dell’Osservatorio brasiliano di Rio de Janeiro coordinato da Felipe Braga-Ribas, che ha lavorato in collaborazione con l’americana Cornell University e grazie all’avanzamento delle tecnologie spaziali, è stato possibile vedere Chariklo mentre passava contro il disco di una stella lontana, quindi, osservarlo in dettaglio e…scoprire i suoi anelli di ghiaccio!!! Leggi il seguito di questo post »

Di uomini, sassi e stelle: il fascino dell’archeoastronomia

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Una Stella per Amica

Uno dei primi istinti dell’uomo è stato quello di contemplare la volta celeste. Una delle prime attività umane è stata l’edificazione di megaliti e costruzioni. Astronomia e architettura hanno viaggiato per migliaia di anni a stretto contatto, e oggi sappiamo che nell’antichità molte popolazioni orientavano i propri edifici secondo particolari allineamenti astronomici, seguendo e analizzando i movimenti del Sole e degli astri. Dallo studio di queste connessioni nasce l’archeoastronomia, una scienza interdisciplinare che per fornire analisi precise deve fare i conti non solo con la posizione delle stelle e con i reperti archeologici, ma anche con l’iconografia, l’interpretazione dei testi e la storia filosofica, religiosa e culturale dell’uomo. Orientamenti astronomici sono stati riscontrati in centinaia di templi e altri edifici religiosi e no di tutto il mondo. Ma quanti di questi allineamenti sono puramente casuali e quanti sono invece il riflesso di una precisa storia culturale? Uno dei primi compiti…

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Quanti anni ha Marte? Scopriamolo in questo articolo…

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marte-pianeta

“Per la prima volta nella storia, è stata determinata l’età di una roccia del pianeta Marte, e il processo di datazione è avvenuto direttamente sul suolo marziano…”

Una Stella per Amica

Dagli spettrometri di massa al cloro-36, dal radiocarbonio al potassio-40: negli ultimi settant’anni le tecniche di datazione per determinare l’età delle rocce e degli oggetti antichi si sono affinate sempre di più. Grazie all’analisi del processo di decadimento di diversi isotopi radioattivi è stato possibile stimare l’età di qualsiasi materiale presente sulla Terra. Ma la radiodatazione non si è mai spinta fuori dal nostro pianeta, e la stima dell’età di oggetti extraterrestri è sempre stata fatta a partire da ciò che di extraterrestre avevamo a disposizione: meteoriti, rocce spaziali, campioni lunari. Fino a oggi. Per la prima volta nella storia, è stata determinata l’età di una roccia del pianeta Marte, e il processo di datazione è avvenuto direttamente sul suolo marziano. Autore dell’esperimento è un gruppo di ricerca del California Institute of Technology (Caltech), guidato dal geochimico Ken Farley. Il progetto faceva parte di un più ampio disegno del Mars…

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Dove osservare la Cometa Ison?

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Cometa ISON – Dove e come osservarla

La cometa C/2012 S1 ISON sta aumentando la sua luminosità giorno dopo giorno. Attualmente l’astro chiomato è prossimo alla magnitudine +4,5 ed è stimato che raggiungerà magnitudine -6.

Ison magnitudine
Credit: Cometa ISON Charles Coburn / spaceweather.com

Come distinguerla nel cielo

In cieli particolarmente scuri e in assenza di inquinamento luminoso, la ISON appare come un alone circolare di luce verdastra. Al momento è osservabile puntando lo sguardo ad EST alle 5:00 del mattino, prima dell’alba. Se poi avete un binocolo, o ancor meglio, un piccolo telescopio, l’osservazione diventa realmente interessante. Potrete scorgere la sua coda che si estende per 3,5 gradi nel cielo, tanto che, aumentando gli ingrandimenti, molto facilmente la ISON esce non dal campo visivo. Si, perchè la coda della cometa ISON è lunga ben 21 volte la distanza che separa la Terra dalla Luna.

Non solo ISON: uno spettacolo unico!

Sempre prima dell’alba la cometa apparirà molto vicina alla stella Spica, nella costellazione della Vergine. Il nucleo della cometa potrà essere confrontato con la stella che brilla di magnitudine +1.0. Ma lo spettacolo non finisce qui! Molto probabilmente, dopo un’ora circa, potremo addirittura scorgere nel cielo mattutino una seconda cometa, 12° ad est della ISON: la cometa 2P Encke, molto vicina al pianeta Mercurio e anch’essa molto luminosa. Non perdete l’occasione di osservare entrambi i corpi con l’ausilio di un comune binocolo. Inoltre, il 26 novembre Mercurio e Saturno impreziosiranno il già meraviglioso quadretto, fondendosi quasi in un unico puntino luminoso…. un’autentica apoteosi! Voglio ricordarvi che Ison raggiungerà il picco luminoso nei giorni di massimo avvicinamento al Sole, pertanto sarà praticamente inosservabile.

cometa-ison-mappa-cielo

Foto Via Lattea – Come ha fatto?

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Fotografiamo la Via Lattea

Per la rubrica “Come ha fatto?” prendo spunto da una bellissima foto vista su Facebook che ritrae una maestosa Via Lattea nel cielo di un paese delle Marche. Ovviamente, ad occhio nudo non potremmo mai vedere uno spettacolo simile, rivelato solo all’obiettivo di una fotocamera in lunga posa.

Via Lattea Foto

Come ha fatto?

Ecco la strumentazione utilizzata e i dati di scatto dichiarati dallo stesso autore.

La foto in questione è stata realizzata con una posa di 30 secondi utilizzando una FOTOCAMERA CANON 70D e questo OBIETTIVO 10mm – F 3,5 – ISO: 3200.
L’aver utilizzato un obiettivo grandangolare ha consentito all’autore di ridurre l’effetto startrail, ossia quelle particolari scie stellari dovute alla rotazione terrestre. Lo scatto remoto in questi casi è un must.

Cosa ne pensate?

OBIETTIVO CANON EF-S 10-22

Questo obiettivo ultragrandangolare dona un’espressività veramente dinamica alle tue foto, alterando drasticamente la prospettiva. L’obiettivo ti permette d’essere vicinissimo ai soggetti, esagerando la differenza di dimensioni tra l’oggetto e lo sfondo. I fotografi possono sfruttare questa possibilità per creare contrasti eccellenti tra il soggetto e lo sfondo o per creare un particolare effetto di messa a fuoco di ogni elemento dell’immagine.

Obiettivo Canon Ef 10-22

Clicca qui per informazioni sulle caratteristiche tecniche e sui prezzi.

Link Foto originale

Nuova scoperta di Hubble

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Individuato asteroide a sei code

Washington, 7 nov – Nuova scoperta di Hubble: è riuscito ad individuare uno strano asteroide a sei code tra Marte e Giove. Ma, diversamente dagli altri asteroidi, invece di apparire come una piccola fonte di luce, questo oggetto presenta una serie di code tipo comete e irradia come i raggi di una ruota. “E’ difficle credere che si tratti di un asteroide”, ha commentato David Jewitt, professore del Dipartimento di Astronomia dell’Università della California. “Quando l’abbiamo visto siamo rimasti di stucco. Incredibilmente la sua struttura a code è cambiata in 13 giorni di osservazione”. L’oggetto “non identificato” scoperto col telescopio Hubble è stato denominato P/2013 P5.

COSTELLAZIONE IDRA : GALASSIA ELLITTICA PGC 6240

Fonte: agenzia TMNews

Congiunzione Luna-Venere

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Congiunzione Luna-Venere, pronti ad osservarla anche stasera?

Di congiunzioni ce ne sono state tante, ma questa è così spettacolare che difficilmente passa inosservata!
Non avevo mai notato tanta attenzione nei confronti di un evento astronomico simile a questo; a dimostrarmelo sono le numerose foto scattate anche con un semplice cellulare e condivise su Facebook.
Beh, d’altronde è impossibile non rimanere affascinati da questi due astri così luminosi e così vicini che calamitano il nostro sguardo nelle prime ore della sera…E voi? L’avete fotografata?

Congiunzione Luna Venere

Crediti Foto: Giulio Piras Vaquer

Celestron NexStar 130SLT, ora si controlla con lo smartphone

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Celestron NexStar 130SLT si controlla in remoto col tuo iPhone o iPad

Basterà installare l’adattatore wireless SkyQlink sul telescopio computerizzato Celestron NexStar 130SLT per osservare la volta celeste direttamente con iPad, iPhone e iPod touch.

SkyQ è la nuova app sviluppata da Apple che aiuta a identificare le stelle, i pianeti e centinaia di altri oggetti celesti semplicemente tenendo il telefono verso il cielo. Similmente all’app gratuita SkyMap di Google Play, SkyQ (disponibile su iTune) consente di selezionare e visualizzare con un touch le informazioni, le immagini e una descrizione audio per gli oggetti celesti più popolari.

Celestron NexStar 130SLT controllo remoto iphone
SkyQ, se usato in abbinamento con SkyQlink, modulo wireless link di Celestron (da acquistare separatamente), può essere utilizzato come un controller wireless per il vostro telescopio computerizzato Celestron NexStar 130 SLT, sostituendo il comando manuale esistente con un planetario completo.

SkyQ App iPhone controllo remoto Celestron

SkyQ vi guiderà attraverso il processo di allineamento del Celestron NexStar 130SLT utilizzando la stessa interfaccia utilizzata per localizzare e identificare stelle, e una volta allineati, vi consentirà di seguire gli oggetti con il vostro iPhone semplicemente cliccando su di essi o cercandoli nel database in dotazione.

Caratteristiche tecniche Telescopio Celestron NexStar 130SLT

Il telescopi Celestron NexStar 130SLT è un riflettore newton D:130mm, F:650mm (f/5), ha una montatura altazimutale a mezza forcella e due oculari inclusi che consentono un ingrandimento di 26x e 27x.