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Punti(ni) di vista

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Qualche giorno fà la mia attenzione è stata catturata da una foto apparentemente comune e banale, pubblicata su Facebook, che ritraeva due oggetti celesti luminosi, uno più grande ed uno più piccolo, solitari nel cielo scuro.


Quei due puntini, che così lontani assumevano la conformazione apparente di una stella doppia, altro non erano che la nostra Terra e la Luna ripresi dalla sonda Messanger nei pressi di Mercurio, ad appena 97 milioni di chilometri!

In quell’occasione (la foto risale al 20 luglio 2013), per la prima volta nella storia, l’umanità è stata avvisata in anticipo che una sonda in giro per il sistema solare avrebbe fotografato il nostro pianeta e oltre 20 mila persone in tutto il mondo (secondo la NASA) si sono radunate e hanno sorriso – in quello che è già conosciuto come «il giorno in cui la Terra sorrise».

Com’è strano vedere la Terra da lontano. E fa un certo effetto pensare che quel “puntino” luminoso sia l’unico nel Sistema Solare ad ospitare la vita.

Author: Gabry S.

Hubble trova nuvole luminose su Urano [Foto]

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Una recente ripresa del telescopio spaziale Hubble rivela Urano circondato da quattro grandi anelli e 10 dei suoi 17 satelliti noti. L’immagine a falsi colori è stata generata da Erich Karkoschka usando dati acquisiti con Near Infrared Camera e Multi-Object Spectrometer di Hubble.

Urano foto Hubble

I colori dell’immagine indicano l’altitudine. Il membro del team Mark Marley (New Mexico State University) riferisce che le regioni verdi e blu indicano dove l’atmosfera è più limpida. Nelle regioni giallo e grigio la luce del sole è riflessa da una foschia o nube di livello superiore. Colori arancione e rosso indicano nuvole altissime, come i cirri sulla Terra.

L’immagine di Hubble è una delle prime immagini che rivelano la precessione dell’anello luminoso rispetto a un’immagine precedente [LINK a PRC97-36a]. La dissolvenza è causata da particelle dell’anello affollano e nascondere all’altro su un lato della loro orbita otto ore intorno Urano.

I componenti blu, verde e rosso di questa immagine a falsi colori corrispondono alle esposizioni prese a lunghezze d’onda nel vicino infrarosso di 0,9, 1,1 e 1,7 micrometri. Pertanto, le regioni che su Urano appaiono blu, per esempio, riflettono più luce solare a 0,9 micrometri rispetto alle lunghezze d’onda più lunghe. I colori apparenti su Urano sono causati da assorbimento di gas metano nella sua atmosfera.

Quanti anni ha Marte? Scopriamolo in questo articolo…

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marte-pianeta

“Per la prima volta nella storia, è stata determinata l’età di una roccia del pianeta Marte, e il processo di datazione è avvenuto direttamente sul suolo marziano…”

Una Stella per Amica

Dagli spettrometri di massa al cloro-36, dal radiocarbonio al potassio-40: negli ultimi settant’anni le tecniche di datazione per determinare l’età delle rocce e degli oggetti antichi si sono affinate sempre di più. Grazie all’analisi del processo di decadimento di diversi isotopi radioattivi è stato possibile stimare l’età di qualsiasi materiale presente sulla Terra. Ma la radiodatazione non si è mai spinta fuori dal nostro pianeta, e la stima dell’età di oggetti extraterrestri è sempre stata fatta a partire da ciò che di extraterrestre avevamo a disposizione: meteoriti, rocce spaziali, campioni lunari. Fino a oggi. Per la prima volta nella storia, è stata determinata l’età di una roccia del pianeta Marte, e il processo di datazione è avvenuto direttamente sul suolo marziano. Autore dell’esperimento è un gruppo di ricerca del California Institute of Technology (Caltech), guidato dal geochimico Ken Farley. Il progetto faceva parte di un più ampio disegno del Mars…

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Dove osservare la Cometa Ison?

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Cometa ISON – Dove e come osservarla

La cometa C/2012 S1 ISON sta aumentando la sua luminosità giorno dopo giorno. Attualmente l’astro chiomato è prossimo alla magnitudine +4,5 ed è stimato che raggiungerà magnitudine -6.

Ison magnitudine
Credit: Cometa ISON Charles Coburn / spaceweather.com

Come distinguerla nel cielo

In cieli particolarmente scuri e in assenza di inquinamento luminoso, la ISON appare come un alone circolare di luce verdastra. Al momento è osservabile puntando lo sguardo ad EST alle 5:00 del mattino, prima dell’alba. Se poi avete un binocolo, o ancor meglio, un piccolo telescopio, l’osservazione diventa realmente interessante. Potrete scorgere la sua coda che si estende per 3,5 gradi nel cielo, tanto che, aumentando gli ingrandimenti, molto facilmente la ISON esce non dal campo visivo. Si, perchè la coda della cometa ISON è lunga ben 21 volte la distanza che separa la Terra dalla Luna.

Non solo ISON: uno spettacolo unico!

Sempre prima dell’alba la cometa apparirà molto vicina alla stella Spica, nella costellazione della Vergine. Il nucleo della cometa potrà essere confrontato con la stella che brilla di magnitudine +1.0. Ma lo spettacolo non finisce qui! Molto probabilmente, dopo un’ora circa, potremo addirittura scorgere nel cielo mattutino una seconda cometa, 12° ad est della ISON: la cometa 2P Encke, molto vicina al pianeta Mercurio e anch’essa molto luminosa. Non perdete l’occasione di osservare entrambi i corpi con l’ausilio di un comune binocolo. Inoltre, il 26 novembre Mercurio e Saturno impreziosiranno il già meraviglioso quadretto, fondendosi quasi in un unico puntino luminoso…. un’autentica apoteosi! Voglio ricordarvi che Ison raggiungerà il picco luminoso nei giorni di massimo avvicinamento al Sole, pertanto sarà praticamente inosservabile.

cometa-ison-mappa-cielo

Foto Via Lattea – Come ha fatto?

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Fotografiamo la Via Lattea

Per la rubrica “Come ha fatto?” prendo spunto da una bellissima foto vista su Facebook che ritrae una maestosa Via Lattea nel cielo di un paese delle Marche. Ovviamente, ad occhio nudo non potremmo mai vedere uno spettacolo simile, rivelato solo all’obiettivo di una fotocamera in lunga posa.

Via Lattea Foto

Come ha fatto?

Ecco la strumentazione utilizzata e i dati di scatto dichiarati dallo stesso autore.

La foto in questione è stata realizzata con una posa di 30 secondi utilizzando una FOTOCAMERA CANON 70D e questo OBIETTIVO 10mm – F 3,5 – ISO: 3200.
L’aver utilizzato un obiettivo grandangolare ha consentito all’autore di ridurre l’effetto startrail, ossia quelle particolari scie stellari dovute alla rotazione terrestre. Lo scatto remoto in questi casi è un must.

Cosa ne pensate?

OBIETTIVO CANON EF-S 10-22

Questo obiettivo ultragrandangolare dona un’espressività veramente dinamica alle tue foto, alterando drasticamente la prospettiva. L’obiettivo ti permette d’essere vicinissimo ai soggetti, esagerando la differenza di dimensioni tra l’oggetto e lo sfondo. I fotografi possono sfruttare questa possibilità per creare contrasti eccellenti tra il soggetto e lo sfondo o per creare un particolare effetto di messa a fuoco di ogni elemento dell’immagine.

Obiettivo Canon Ef 10-22

Clicca qui per informazioni sulle caratteristiche tecniche e sui prezzi.

Link Foto originale

Nuova scoperta di Hubble

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Individuato asteroide a sei code

Washington, 7 nov – Nuova scoperta di Hubble: è riuscito ad individuare uno strano asteroide a sei code tra Marte e Giove. Ma, diversamente dagli altri asteroidi, invece di apparire come una piccola fonte di luce, questo oggetto presenta una serie di code tipo comete e irradia come i raggi di una ruota. “E’ difficle credere che si tratti di un asteroide”, ha commentato David Jewitt, professore del Dipartimento di Astronomia dell’Università della California. “Quando l’abbiamo visto siamo rimasti di stucco. Incredibilmente la sua struttura a code è cambiata in 13 giorni di osservazione”. L’oggetto “non identificato” scoperto col telescopio Hubble è stato denominato P/2013 P5.

COSTELLAZIONE IDRA : GALASSIA ELLITTICA PGC 6240

Fonte: agenzia TMNews

Congiunzione Luna-Venere

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Congiunzione Luna-Venere, pronti ad osservarla anche stasera?

Di congiunzioni ce ne sono state tante, ma questa è così spettacolare che difficilmente passa inosservata!
Non avevo mai notato tanta attenzione nei confronti di un evento astronomico simile a questo; a dimostrarmelo sono le numerose foto scattate anche con un semplice cellulare e condivise su Facebook.
Beh, d’altronde è impossibile non rimanere affascinati da questi due astri così luminosi e così vicini che calamitano il nostro sguardo nelle prime ore della sera…E voi? L’avete fotografata?

Congiunzione Luna Venere

Crediti Foto: Giulio Piras Vaquer

Celestron NexStar 130SLT, ora si controlla con lo smartphone

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Celestron NexStar 130SLT si controlla in remoto col tuo iPhone o iPad

Basterà installare l’adattatore wireless SkyQlink sul telescopio computerizzato Celestron NexStar 130SLT per osservare la volta celeste direttamente con iPad, iPhone e iPod touch.

SkyQ è la nuova app sviluppata da Apple che aiuta a identificare le stelle, i pianeti e centinaia di altri oggetti celesti semplicemente tenendo il telefono verso il cielo. Similmente all’app gratuita SkyMap di Google Play, SkyQ (disponibile su iTune) consente di selezionare e visualizzare con un touch le informazioni, le immagini e una descrizione audio per gli oggetti celesti più popolari.

Celestron NexStar 130SLT controllo remoto iphone
SkyQ, se usato in abbinamento con SkyQlink, modulo wireless link di Celestron (da acquistare separatamente), può essere utilizzato come un controller wireless per il vostro telescopio computerizzato Celestron NexStar 130 SLT, sostituendo il comando manuale esistente con un planetario completo.

SkyQ App iPhone controllo remoto Celestron

SkyQ vi guiderà attraverso il processo di allineamento del Celestron NexStar 130SLT utilizzando la stessa interfaccia utilizzata per localizzare e identificare stelle, e una volta allineati, vi consentirà di seguire gli oggetti con il vostro iPhone semplicemente cliccando su di essi o cercandoli nel database in dotazione.

Caratteristiche tecniche Telescopio Celestron NexStar 130SLT

Il telescopi Celestron NexStar 130SLT è un riflettore newton D:130mm, F:650mm (f/5), ha una montatura altazimutale a mezza forcella e due oculari inclusi che consentono un ingrandimento di 26x e 27x.

Eclissi solare su New York

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Eclissi parziale di sole su NYC
La foto che ha fatto il giro del web

Complimenti a Chris Cook, l’autore di questa spettacolare foto dell’eclissi parziale di Sole che domina ed esalta una suggestiva skyline di New York. Bella vero? Questa immagine si è diffusa in tempo reale in tutta la rete, diventando la foto più rappresentativa dell’evento astronomico del 3 novembre scorso.

Ma come ha fatto?

Per curiosità ho cercato in rete i dati tecnici dello scatto; li ho trovati sul sito 500px.com.
Secondo quanto dichiarato dallo stesso autore, questa splendida foto è stata scattata con un tempo di posa di 1/4000 di sec, a ISO 100 utilizzando una Canon EOS 40D corredata da QUESTO TELEOBIETTIVO!!

Eclissi solare su New York

NYC Solar Eclipse By Chris Cook “The partially eclipsed Sun rises behind the Empire State Building in New York City on the morning of November 3, 2013.”

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Canon Eos 1100D – La Reflex per tutti

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Canon Eos 1100D – Corpo Macchina e in Kit con Ottiche – Le Top 10


La Canon Eos 1100D (T3) è la Reflex digitale ideale per i neofiti, ma con caratteristiche tecniche eccellenti per realizzare fotografie professionali.

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Eos 1100D + + SIGMA 18-250 MM OS

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Canon Eos 1100D – Le TOP 10 del Web!

Ecco la classifica costantemente aggiornata delle Canon Eos 1100D più richieste e vendute, con e senza kit di obiettivi in corredo.

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